Materia Etrusca

Chi fa questi vasi

Ho cominciato perché un vaso mi si è rotto.

Un vaso di terracotta, lasciato fuori un inverno di troppo. L’ho buttato e mi sono chiesto con cosa avrei potuto rifarlo, se avessi dovuto rifarlo io.

Vivo a Cerveteri, a due chilometri dalla necropoli della Banditaccia. Ci sono cresciuto in mezzo: da ragazzino ci si andava a giocare, e le tombe a tumulo erano solo delle collinette. Ho ricominciato a guardarle sul serio molto dopo, quando ho avuto bisogno di forme.

Quello che mi ha colpito non è la decorazione: è la proporzione. Un’olla etrusca ha la pancia larga e la bocca stretta perché doveva conservare, non perché doveva piacere. Un cippo è una colonna bassa perché segnava un punto, non perché arredava. Sono forme che non chiedono niente, e forse è per questo che dopo duemilaseicento anni stanno ancora bene dove le metti.

Il cemento, non la terracotta

La terracotta è bellissima e gela. Il cemento no: se l’impasto è giusto e il pezzo non sta nell’acqua ferma, resta fuori tutto l’anno senza fare una piega. Ci ho messo due anni a trovare la miscela che mi piace, e altri due a smettere di odiare le bolle d’aria.

Adesso le bolle le lascio. Sono il segno che il pezzo è stato colato e non stampato, ed è la cosa che le persone toccano per prima quando entrano in laboratorio.

Come lavoro

Costruisco i casseri a mano, uno per forma. Colo, aspetto ventiquattro ore, sformo. Poi il pezzo asciuga tre settimane prima di poter partire: è il tempo che serve al cemento per fare presa davvero, e non si accorcia con nessun trucco.

Faccio pochi pezzi alla volta e li faccio io. Quando ordini qualcosa, quello che arriva l’ho tirato fuori dal cassero con le mie mani: è il motivo per cui due pezzi uguali non sono mai identici, e perché preferisco dirtelo prima.

Perché ti chiedo la foto

La domanda che mi fanno tutti è «ci starà bene?». Dalle foto in catalogo non si capisce, e un vaso da cinquanta chili non si rimanda indietro con leggerezza. Allora ho fatto un patto: mandami la foto del tuo spazio e ti dico io cosa ci metterei, anche se poi non compri niente.

Il laboratorio a Cerveteri: casseri di legno appoggiati al muro e pezzi in asciugatura

Il laboratorio. I casseri sono di legno, e durano quanto durano.